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E' vero !
Il konpa (o kompa, o compas) e' la musica di Haiti. Assomiglia un po' allo Zouk, ma ha molto piu' feeling. Che cos'ha il konpa di particolare ? I suoni delle tastiere. Nelle canzoni di konpa c'e' quasi sempre un momento di gloria per le tastiere, e i suoni sono gli stessi dei cartoni animati di scooby doo quando ci sono i fantasmi !
Provate per credere. Per esempio, andate su www.last.fm e mettete Carimi come nome di artista. Poi ascoltate con pazienza, perche' le canzoni di konpa durano 7-8 minuti di solito ! E come mai durano cosi' tanto ? Questo si scopre solo ballandole.
Il konpa all'inizio non e' una musica che piglia facilmente, ma da quando ho imparato ad apprezzarla mi piace un sacco ! Se vi interessa, ecco qualche gruppo : Carimi, T-Vice, Djakout Mizik, Zin.
E' il volo che collega Miami a Port-au-Prince, sul quale si fanno quasi sempre degli incontri straordinari. La mia compagna di posto, seduta dal lato del finestrino, era una signora sulla settantina, vestita in una maniera che altrove sembrerebbe uscita da un film degli anni 40, mentre a Haiti sembra semplicemente uscita da Haiti. In particolare questa signora aveva un grosso cappello nero, e una borsa di quelle dove di solito si mette il computer, ma dove lei aveva messo i documenti di viaggio e altre cose personali. Per almeno un'ora, dal momento in cui si e' seduta, ha cantato canzoni di chiesa con una bella voce, ad un volume da coro di chiesa. Ovviamente la cosa non ha provocato alcun segno di stupore fra gli altri passeggeri.
Quando si prende l'aereo c'e' sempre un passeggero che arriva tardi, quando tutti gli altri hanno gia' preso posto, sistemato i bagagli a mano negli appositi compartimenti e cominciano a guardare le riviste che si trovano nella tasca del sedile davanti. Di solito questo passeggero ritardatario deve cercare un posto per il suo bagaglio a mano nei vari compartimenti : quando lo trova, si siede e finalmente l'aereo puo' partire. Il passeggero ritardatario, quasi sempre di sesso maschile, e' una caratteristica costante di ogni volo, tanto che a volte si e' tentati di pensare che e' in realta' un impiegato della linea aerea pagato per fare la sceneggiata.
Oggi il passeggero ritardatario di turno e' arrivato portando uno schermo piatto, di quelli che si usano come monitor per i computer. Non era imballato, l'ha proprio portato in mano come se dovesse giusto spostarlo da una scrivania all'altra. Ma questo non e' nulla, perche' dopo il decollo l'ha acceso e si e' guardato un film proprio in quello schermo ! Non ho idea di come lo alimentasse in corrente e che apparecchio producesse il film, ma dal mio posto mi sono goduto la scena delle hostess passare e sbirciare incredule.
Questo e' quello che si puo' vedere in un volo per Haiti.
A dire il vero non lo so neanche io, ma mi piace come suona la parola. Poi a forza di ripetere sviaggio sviaggio sviaggiare a voce alta mi sembra quasi che questa parola esista davvero... Direi che sviaggiare potrebbe avere due significati, cosi' a prima vista :
1. v.intr. Le attivita' che seguono a un bel viaggio : pensare e rivivere dei bei momenti del viaggio, mettere in ordine le foto, scrivere qualche e-mail a degli amici per raccontare, aggiornare un blog, invitare degli amici a cena e preparar loro qualche piatto di cui si e' riportata la ricetta.
2. v.intr. L'attivita' di viaggiare per il piacere di andare in giro, dimenticarsi di tutto e assorbire quello che si vive in viaggio.